Ormig
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Verso la fine degli anni ’50 fu realizzata la prima autogru di questo tipo con braccio a traliccio girevole su 360° e stabilizzatori meccanici: la 10tg da 10 tonnellate di portata. In questo primo periodo, la macchina che più incontrò l’interesse degli operatori fu la 200tg, da 16 tonnellate di portata con la quale furono introdotti gli “stabilizzatori a ginocchiera”, brevetto Ormig, consistente nel cinematismo che consente di avere le travi di collegamento tra telaio e zeppe sollecitate solamente a trazione e compressione, garantendo una rigidezza della struttura particolarmente elevata. Furono in seguito costruite macchine da 35 a 80 tonnellate e quella che ha ottenuto più successo fu la 50tg, 50 tonnellate di portata con un braccio di 60 metri.

L’innovazione in questi mezzi era l’applicazione di un cinematismo idraulico brevettato da Ormig, che consentiva il brandeggio del braccio perfettamente bilanciato in quanto lo sforzo trasmesso ai tiranti di sollevamento era il medesimo. Caratteristica importante di queste autogru era la monocabina con centralità dei comandi, che dava la possibilità ad un unico operatore di effettuare sia la manovra gru che lo spostamento del veicolo in cantiere. Questa tipologia di macchine contribuì notevolmente allo sviluppo industriale dell’epoca nella realizzazione dei grandi agglomerati industriali.

Agli inizi degli anni ’70 furono prodotti due nuovi modelli che ebbero grandissimo successo, sia in ambito portuale che nei montaggi pesanti: la 1200tg, da 100 tonnellate di portata, con un braccio di 72 metri e un carro a 5 assi, citata anche nell’Enciclopedia Italiana Treccani come esempio di mezzo da cantiere; la 1750tg, da 150 tonnellate di portata con un braccio di 94 metri e un carro a 6 assi.

La naturale evoluzione di queste macchine è stata, verso la metà degli anni ’80, la realizzazione di gru portuali per il carico e scarico di contenitori e merci sfuse da navi a banchina e viceversa, tutt’oggi in produzione. Il mezzo più richiesto dagli operatori è la 4535PTM, in grado di movimentare 45 tonnellate a 35 metri di sbraccio. Dagli inizi degli anni ’90 la Ormig realizza anche un’autogru a traliccio da 200 tonnellate, la 2006TR.





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